
Con Salvatore Di Piazza, Marisandra Lizzi e Lella Mazzoli.
- Salvatore Di Piazza: Che cosa significa che una parola sia “efficace” e quali condizioni ne permettono l’efficacia? Interrogarsi su questo tema implica esplorare il legame costitutivo tra linguaggio e potere: da un lato la parola rappresenta la forma più propriamente umana di esercizio del potere, dall’altro richiede sempre un fondamento extralinguistico che ne renda possibile l’azione.
- Marisandra Lizzi: Partendo dal principio di omogeneità, il “simile con simile” che oggi domina nei social e nelle comunità chiuse, propongo di riscoprire in Empedocle la forza della Contesa, l’energia vitale del confronto con il diverso. Solo attraversando la differenza la parola torna efficace e l’informazione viva: bucare le bolle diventa un atto empedocleo di rinascita di cui dovremmo riappropriarci oggi.
- Lella Mazzòli: Empedocle e il principio di omogeneità. Simile con simile. I social network incrementano questo principio di Empedocle. Come può crescere l’informazione se non arriva lo ‘straniero’?